Carta dei diritti degli Operatori La Carta è stata presentata in un convegno nel 2000 ed è stata tratta da un sito fp Cgil: DIRITTO ALLE RISORSE strutturali e finanziarie per rispondere ai bisogni di salute mentale dei cittadini, con garanzia almeno del 5% dei fondi sanitari regionali per le attività dei Dipartimenti di Salute Mentale. DIRITTO ALLA PARTECIPAZIONE per la costruzione delle linee gestionali e cliniche del proprio servizio, con modalità efficaci, strumenti certi e luoghi definiti. DIRITTO AL RISPETTO DELLE DOTAZIONI ORGANICHE ed al loro adeguamento, quale strumento indispensabile per erogare un servizio ottimale al fine di dare le risposte dovute a chi soffre di disturbi psichici e alle loro famiglie, a partire dalle problematiche presentate in età evolutiva. DIRITTO AL CONTRATTO INTEGRATIVO con la valorizzazione del ruolo svolto e delle diverse figure professionali in una logica dipartimentale. DIRITTO ALLA FORMAZIONE ed aggiornamento continuo, correlati alla operatività sul campo, come sostegno indispensabile alla programmazione ed alla qualificazione dei servizi, in particolare nell’ambito della prevenzione. DIRITTO AL LAVORO IN EQUIPE con la condivisione delle attività tra le diverse figure professionali e con l’integrazione di saperi e competenze in una ottica dipartimentale. DIRITTO AL LAVORO INTEGRATO tra operatori pubblici e della cooperazione sociale, delle fondazioni, sanità privata ed altri, nella chiarezza dei ruoli e delle responsabilità, e nel rispetto delle normative vigenti per la tutela di tutto il personale. DIRITTO ALLA TUTELA DELLA SICUREZZA sui luoghi di lavoro con la reale applicazione del D. Lgs. 626/94 in tutti i servizi e pubblici e privati e per tutte le attività, anche attraverso la valutazione dei rischi psicologici e l’eventuale utilizzazione dello strumento della mobilità.
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